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Modelli
organizzativi
Verso
nuovi modelli organizzativi
Il
rapido mutamento con cui le moderne organizzazioni si stanno
confrontando, porta inevitabilmente a richiedere alle proprie risorse
umane una maggior capacità d’iniziativa, di decisione e
di problem solving.
In
passato le aziende erano organizzate in modo rigidamente gerarchico e
le competenze appartenevano soprattutto a figure di responsabilità
ai vertici. L’esperienza professionale era l’unico
aspetto di rilievo per un avanzamento di carriera.
Negli
ultimi anni, la rivoluzione dell’economia globale,
caratterizzata da una tecnologia in rapida trasformazione e da un
forte aumento della competitività, ha determinato uno
sconvolgimento del classico modello organizzativo. Per far fronte ai
frequenti mutamenti e all’instabilità dell’ambiente
economico è ora utile sostituire la lentezza tipica della
struttura gerarchica accentratrice, con una forma organizzativa
decentrata e basata su una più rilevante responsabilizzazione
delle risorse.
Le
modalità con cui i dipendenti possono crescere in azienda non
sono più riconducibili solo all’esperienza
professionale: emergeranno infatti solo le persone in grado di
evidenziare caratteristiche di flessibilità, prontezza,
creatività, intraprendenza e di adattabilità. E’
premiata non solo la capacità di svolgere correttamente le
mansioni previste dal ruolo professionale, aspetto divenuto ormai
insufficiente, quanto la condivisione degli obiettivi e dei valori
aziendali. Le imprese puntano su requisiti caratteriali, su
atteggiamenti e comportamenti, affidando sempre più spesso le
valutazione delle proprie risorse umane a professionisti esterni,
affinché impieghino metodi quantitativi e oggettivi sulla base
dei quali formulare previsioni sulle potenzialità individuali.
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