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Criteri
di attribuzione
Il
problema principale consiste nel sapersi orientare tra le numerose
leggi per capire quali sono le opportunità da non perdere, e
soprattutto come riuscire a coglierle con la massima efficacia.
Accedere ai finanziamenti agevolati è un passo fondamentale
per lo sviluppo dell’impresa in quanto consente di acquisire
risorse per affrontare problemi e difficoltà che impediscono
all’impresa di svilupparsi. In questo caso l’imprenditore
ricopre un ruolo importantissimo, deve essere lui a conoscere le
differenze, i vantaggi e gli svantaggi, che intercorrono tra i
diversi tipi di agevolazione.
Una
distinzione da fare è quella tra strumenti di agevolazione
diretti e indiretti: nel primo caso l’impresa riceve contributi
sotto forma di denaro, mentre nel secondo caso il beneficio è
indiretto, cioè l’impresa usufruisce di tagli fiscali a
fronte di un determinato investimento, oppure il beneficio può
consistere in una forma di garanzia su un finanziamento ottenuto da
un Istituto bancario a da una finanziaria.
Di
seguito riassumiamo i vari “tipi” di agevolazioni:
Contributo
in conto capitale:
consiste nel classico contributo “a fondo perduto”. Viene
normalmente calcolato in percentuale delle spese ammissibili e non è
prevista alcuna restituzione di capitale o pagamento di interessi.
Normalmente non sono necessarie garanzie, tranne i casi nei quali è
prevista l’erogazione di un anticipo. Il contributo viene
concesso a fronte di un investimento dell’imprenditore per la
realizzazione di opere o l’acquisto di beni strumentali che
abbiano effetti durevoli sull’impresa ed è calcolato in
percentuale sul totale dell’investimento. Il contributo viene
erogato solo a fronte della presentazione di documentazione di spese
(fatture dei fornitori saldate).
Contributo
in conto esercizio (gestione):
corrisponde a un contributo in conto capitale, differisce solo per
quanto riguarda l’imposizione fiscale alla quale viene
assoggettato. In questo caso infatti il contributo viene identificato
come ricavo e deve essere tassato nel periodo di competenza e per
l’intero importo (per quanto riguarda la tassazione dei
contributi in conto capitale si rimanda alla definizione di ESL1 e di
ESN2 ). Normalmente questa tipologia di agevolazione viene concessa
per contribuire alle spese di gestione (personale, pubblicità,
viaggi, locazioni immobiliari, oneri finanziari, ecc.) che i
beneficiari devono sostenere a fronte di un determinato progetto.
Contributo
in conto interessi:
si tratta di un contributo che viene concesso quando si stipula di un
finanziamento a medio e lungo termine. Il contributo viene erogato
direttamente dall’istituto finanziatore, il quale se ne servirà
per abbassare il tasso di interesse applicato al finanziamento
dell’impresa beneficiaria. L’entità
dell’agevolazione è calcolata attualizzando la
differenza tra tasso ordinario e tasso agevolato. Si deve distinguere
la data di stipulazione del finanziamento alle normali condizioni di
mercato da quella di approvazione dell’agevolazione. A seconda
degli strumenti di agevolazione, la data di decorrenza
dell’intervento è quella della data di stipula del
finanziamento piuttosto che la data di delibera dell’agevolazione.
Non vengono richieste particolari garanzie da parte dell’ente
agevolatore, in quanto normalmente si ritiene sufficiente l’esito
positivo dell’istruttoria effettuata dall’istituto
finanziatore.
Mutuo
agevolato:
consiste in pratica in un contributo in conto interessi, dove la
stipula del finanziamento e la concessione dell’agevolazione
avvengono contemporaneamente. Il finanziamento, se viene erogato,
viene concesso esclusivamente a condizioni agevolate. L’agevolazione
consiste in un finanziamento a medio/lungo termine con un tasso di
interesse inferiore a quello di mercato. L’impresa, nel caso
non ottenga l’agevolazione, non ottiene neppure il
finanziamento a condizioni di mercato.
Contributo
in conto canoni:
è paragonabile a un contributo in conto interessi,
l’agevolazione (a fondo perduto) è concessa per
abbattere il costo di un contratto di locazione finanziaria (leasing)
stipulato a costi di mercato.
Concessione
di garanzia:
in alcuni casi l’agevolazione consiste nell’offrire
garanzie per finanziamenti a medio e lungo termine che altrimenti
l’imprenditore non sarebbe stato in grado di fornire. A questo
scopo particolare importanza rivestono i fondi di garanzia
normalmente istituiti presso i Consorzi di Garanzia Collettiva Fidi.
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