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BtoB
Man
mano che l'e-commerce evolve con rapidità ed estensione, si
capisce che tale forma di sviluppo commerciale non è cosi
semplice, come si è voluto far intendere, ritenendo che la
barriera di ingresso al mercato elettronico fosse a portata di un
click in internet. Infatti l’elemento che fondamentalmente
distingue questa forma di commercio proprio della “net
economy”, non consiste nell’ aggiungere una semplice “e”
al commercio tradizionale, proprio in quanto il commercio elettronico
è un fenomeno assai complesso, che si può sviluppare
solo quando si opera su dimensioni di estensione commerciale tali da
raggiungere elevate economie di scala. Inoltre il “e.commerce”
modifica la intermediazione classica del mercato locale, per
prosperare nel mercato globale e ciò comporta anche un nuovo
attegiamento, nella formazione di manager, ben diverso dagli schemi
classici della educazione accademica, dando spazio a strategie di
filera educativa di knowledge team-management, basate sulla
formazione a distanza del “e.learning”.
Il
mutamento di dimensionalità del mercato da locale a globale,
richiede evidenti e tangibili differenze nella capacita manageriale,
che in prima istanza, coglie attualmente impreparata al cambiamento,
ogni tipologia di intermediazione del mercato. Infatti nel “e.
commerce” si attua un superamento della tradizionale catena
lineare di produzione del valore, che va dalla produzione , alla al
marketing, alla vendita alla distribuzione ed al consumo, nella quale
ciacun anello della catena giuoca tradizionalmente su un sistema atto
a relativizzare i propri vantaggi.
L’ e.commerce si
sviluppa invece nella dimensione multi-direzionale di una risorsa
diffusa della rete, in cui la costruzione del valore, propria della
“net-economy” ( Networked Digital Economy), assume anch’
essa la fisonomia di una ragnatela di nodi interaziendali attuati
tramite connessione interattiva e fondati su l’ attuazione di
accordi partnership detti di Business to Business (BtB), tra imprese
produttive e tra queste e sistemi coodinati di acquisto delle merci,
entrambi finalizzati a giungere ad attuare il Business to Consumer
(BtC), cioè una attivita’ del tutto innovativa, che
consiste nel relazionarsi con i clienti tramite l’attuazione di
un feedback reversibile tra le informazioni che segnala il fornitore
e la domanda dei compratori. Questa nuova modalita di relazionarsi
nel “e. market” nella produzione e nel commercio per
tramite il coordinamento di network inter-aziendali di BtB,
finalizzata a sviluppare con i clienti una comunità
interattiva di “e.commerce”, determina un nuovo modo di
intendere il processo produttivo e di vendita, considerati prima
dell’avvento delle Information Communication Tecnology
(ICT),come attività sostanzialmente separate.
Pertanto
il superamento della linearità di costruzione del valore, in
una rete internodale di networks di partenariato di impresa ,
finalizzato alla estenzione dei mercati, viene attuato nella ricerca
di realizzare economie di scala capaci di aumentare il valore
aggiunto necessario al decollo della Net-economy; il successo di tale
attività innovativa del “e.commerce”, ha il suo
fulcro in una nuova capacità di intermediazione manageriale.
Tali nuove professionalità possono essere rispettivamente
denominate, (in assonanza con le attività di BtB e BtC del
commercio elettronico) , come “e.B.R.M.”
(Business
Relationship Management ) ed “e.C.R.M.” ( Consumer
Relationship Magagement );
esse
rappresentano capacità manageriali innovative coordinate entro
“Team- Management Organizations”, e si conseguono tramite
una formazione di simulazione di impresa, proprio così come
viene sperimentato nel Progetto TASTI e.Commerce , in un ambiente di
tele-lavoro (e.work), nel quale viene simulata l'attività di
ricerca e sviluppo sulle applicazioni di “e .commerce”,
realizzata entro una Agenzia virttuale denominata Telematics Agency
for Scientific & Technological Information .
Il valore
aggiunto derivante dal’ ampliamento delle economie di scala,
genera pertanto i vantaggi necessari al decollo della nuova economia,
i quali si ottengono, in primo luogo attuando sistemi di
approvvigionamento (e-procurement supply chain), tramite la
aggregazione in termini di BtB di gruppi di acquisto tra aziende che
hanno complementarietà, sotto ogni profilo di filera del
mercato, che risieda sul lato degli acquisti (Buy-Side). Il comprare
a grande dimensione di scala è in vero un fetta importante del
“e.business”, in quanto da solo l’ e.procurement
può coprire l’ aumento dei costi dovuto alla messa in
opera ed al continuo aggiornamnto di strutture di rete specializzate,
come i “portali generalisti” o i portali specialistici di
filera denominati “Vortali”, ovvero le spese telefoniche
e di realizzazione dei nuovi portali (“Wortal”) detti
così, in quanto correlati ad attività BtC tramite
palmari e cellulari WAP.
Un altro vantaggio dell’
e.commerce, più proprio del settore della vendita (Sell-Side),
che determina un notevole valore aggiunto nell’economie di
scala, è derivato dalla vendita on line di aste di stocks di
merci ( “auctions” e “reverse-auctions”) o di
servizi (di marketing, di viaggi ecc…) del tipo “Last
Minute Selling Procedure”. Tali sistemi e tecniche di compra
vendita online , del tutto innovativi , permettono di acquisire forti
vantaggi, permessi dalla nuova intermediazione di mercato, e sono il
frutto di nuove professionalità di team –infobrokers ,
cioè di agenti di informazione professionalmente formati per
le attività del tipo “e.B.R.M.” ed “e.C.R.M.“.
Tali nuovi intermediari del mercato online, agiscono pertanto nel
cortocircuitare in rete gli anelli intermedi della vecchia catena
lineare del valore, la dove la nuova estensione di mercato on line e
il fattore residuale di tempo, dovuto all'accorciamento del time to
market (quick-time e.business), permettono di estrarre valore
aggiunto tra fornitori e venditori, sia in una ottica del “buy
side” che verso i consumatori in una ottica del “sell-side”.
Certamente il fulcro di tali attività, che permettono
lo sviluppo più completo dell’ e.commerce, si basa sulle
capacità di management innovativo, adeguate a rendere
dinamicamente efficaci (just in time) le fasi delle “trattative
contrattuali” tra imprenditori, nonchè le fasi
commerciali “transattive” , (che vanno dalla richiesta
dell'ordine alla fatturazione, passando per la logistica dei
trasporti ed dei pagamenti online), rendendo reciprocamente
trasparenti, con l’attuazione delle varie tipologie di portali,
i sistemi informativi che entrano nel processo di produzione delle
“extended enterprises” correlate in termini di networking
di impresa. Essendo convinti pertanto che la “net-economy”,
esposta come è alla forte concorrenzialita del mercato
globale, oggigiorno abbia soprattutto bisogno per poter decollare, di
superare la carenza di una nuova formazione manageriale ( Skill
Management Shortage) , sarà cura del nuovo progetto ad elevata
qualificazione professionale , (denominato TASTI LAW-FINANCE,
progettato e promosso dal LRE/EGO-CreaNET e dal PIN della Universita
di Firenze), dare particolare attenzione alla formazione di teams di
laureati di varie discipline (legge, economia, ingegneria) per lo
sviluppo della concorrenzialità della piccola e media impresa
(PMI) nel mercato globale.
Il
nuovo progetto (che sarà aperto al PIN in Prato per l’anno
accademico 2002), presterà particolare rilievo agli sviluppi
delle contrattazioni di BtB e BtC tra le PMI, al fine di favorire una
capacita manageriale adatta nel dare concretezza cognitiva ad un
nuovo modo di intendere la intermediazione del mercato, nonchè
l'organizzazione di network di aziende, allo scopo di attivare un
ridisegno complessivo dei e.business-plan di networking di
partenariato di impresa, correlandolo ai sistemi innovativi di
applicazione delle più avanzate tecnologie telematiche di
informazione interattiva per l’ e.commerce.
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