Financial Polis: il Primo Global Network per la Finanza e la Consulenza ad utilizzare l' innovativo sistema di Open Practise
Financial Polis- prestito,investimenti
ADD ME Facebook Viadeo Twitter xing MySpace Netlog        HOME | UFFICI | CONTATTACI | LAVORA CON NOI | AREA RISERVATA | STRUTTURA NETWORK | LINK EXCHANGE | MAPPA DEL SITO
Skip Navigation Links
--- FINANCIAL POLIS ---
CREDITO PER PRIVATI
- Mutui    
- Cessione del V
- Mutuo con garanzia
- Mutuo d'investimento
- Mutuo sposi
- Prestiti
- Carte Revolving
- Consolidamento debiti
- Mutuo liquidità
- Mutuo surroga
- Mutuo sostituzione più liquidità
- Mutuo consolidamento debiti
- Prestito ipotecario vitalizio
- Prestito personale fiduciario
- Prestito personale ipotecario
- Delegazione di pagamento
- Prestito ai pensionati
CREDITO PER AZIENDE
- Finanziamenti agricoli
- Lettere di credito
- Leasing
- Noleggio a lungo termine
- Finanziamenti a breve termine
- Finanziamenti a medio-lungo termine
- Finanziamenti linea agricoltura
- Nolleggio operativo
RISTRUTTURAZIONE D'AZIENDA
- Rating
- Basilea II
- Consulenza strategica
- Valutazione di aziende
- Gestione e Controllo
- Procedure Concorsuali
GESTIONE CONTENZIOSI
- Fallimenti : ritorno "IN BONIS"
- Recupero dell'IVA
- Contenzioso tributario
REAL ESTATE
- Multiple listing service
- Affitti: la locazione
- Affitti: aspetti fiscali della locazione
- Affitti: leggi e normative
- Progettazione d' interni
ASSICURAZIONI
- Il principio dell'assicurazione moderna
- RC Auto
- Per te e la tua famiglia
- Per il tuo lavoro
- Assicurazione del credito
FIDEIUSSIONI
- Il mercato delle fideiussioni
- Tipologia delle garanzie emettibili
- Fideiussioni per locazioni
- Fideiussioni per contratti tra privati
- Fideiussioni e cauzioni art. 107
- Fideiussioni per pagamento imposte
- Elenco dei vari tipi di fideiussione
- Il parere del Ministero del tesoro
FINANZA AGEVOLATA
- Beneficiari e settori di appartenenza
- Criteri di attribuzione
- Aiuti di stato
- Fondazioni
MERGERS & ACQUISITIONS
- A cosa serve l'Advisor
- Il processo di vendita
- Il processo di acquisizione
- Valutazione dell'azienda
- Le due diligence
- Le fees
- Codice edico M&A
INVESTIMENTI
- Mercati Forex
- PPP: Private Placement Program
- Private Trade Programs
- Private Placement Trade Program
- Mercati Azionari
- Strumenti derivati
- Hedge fund
- Obbligazioni
- Euro MTN Progamme
- Strumenti finanziari
- Documenti necessari per gli Strumenti Finanziari
CONSULENZA DIREZIONALE
- Lean organization
- La Value Stream Map
- Le 3 rivoluzioni
- Approccio SEI SIGMA
- finanza e controllo
- Società Onshore ed Offshore
- Temporary Manager
CONSULENZA AZIENDALE
- Consulenza contabile e amministrativa
- Consulenza del lavoro
- Consulenza societaria
- Consulenza tributaria
- Consulenze investigative
- Servizi di ingegneria chiavi in mano
PRIVATE EQUITY
- Seed Capital
- MBI
- MBO
- LBO
- Turnaround
- Escrow Account
- Venture capital
- Equity Program
CONFIDI
- La presenza dei confidi sul territorio
- Le garanzie del confidi
- I confidi e le banche
- Attività del confidi
FACTORING
- Lo strumento
- Vantaggi del factoring
- Costo reale del factoring
INTERNAZIONALIZZAZIONE D'IMPRESA
- Vendite e Marketing
- Logistica ed organizzazione
- Leggi e normative
- Avviamento
- Finanziamenti agevolati Simest
- Joint Venture
- Garanzie Bancarie Internazionali
FINANZA PUBBLICA
- Screening finanziario
- Rinegoziazione del debito
- Ristrutturazione del debito
- Cartolarizzazione
- Cartolarizzazione immobiliare
- Emissione di prestiti obbligazionari
- Adozione di un Euro MTN Programme
- Project Financing
RECUPERO CREDITI
- Fase giudiziale
- Fase stragiudiziale
TUTELA UTENTI DEI SERVIZI BANCARI
- Normativa antiriciclaggio
- Swap e Derivati
- Anatocismo
- Signoraggio
INCUBATORE D'IMPRESA
- Partire con risorse limitate
- I Business Angel
- Business Planning & StartUp
BtoB
- Evoluzione del BtoB
- Web marketing
- Il modello multipolare
- Servizi di videoconsulenza finanziaria
- Collective Intelligence
- Office Roaming
RISORSE UMANE
- Valutazione
- Consulenza
- Modelli organizzativi
- Gestione risorse umane
- Commerciale
FORMAZIONE
- General Management
- Marketing
- Finanza e Controllo
- Logistica e Processi Operativi
- Risorse Umane e Organizzazione
- Comportamento Organizzativo
- Project Management
- Wellness finanziario
COMUNICAZIONE    
- Pubbliche relazioni
- Uffici di rappresentanza
- Bluetooth marketing
- Strategie di marketing
ENERGIE RINNOVABILI    
- Eolico
- Il mercato delle Kioto Units
CHI SIAMO
- Brochure
- La teoria del mondo piccolo
- Finanza comportamentale
PARTNERS
- Energy Polis
- Credit Polis
UFFICI      
LAVORA CON NOI    
CONTATTACI
FRANCHISING    
- Corsi Franchising    
- Costi Franchising    
STRUTTURA NETWORK    
- Il nostro modello vincente    
- Piano d' impresa    
- Incrementi previsti    
- Made in Italy    
- Storia di una passione    
VIDEO
- Presentazione del Network
- Cos' è il Signoraggio (Prof. Giacinto Auriti)
DOCUMENTI
- Economia cognitiva
- Il bilancio
- Economia cognitiva
- Codice Deontologico
- Contratto di affiliazione al Network
- Contratto di associazione al Network
- Collaborazione Junior
- Collaborazione Senior
- Contratto di gestione del contatto
   
Posta
Utility
AREA RISERVATA

 Skip Navigation LinksFINANCIAL POLIS > Gestione contenziosi > Fallimenti : ritorno 'IN BONIS'




FALLIMENTI: RITORNO “IN BONIS”



Chiusura di una procedura per ritorno "in bonis".

Financial Polis ha sviluppato una notevole esperienza anche in questo settore.

Molto è stato scritto sulle procedure fallimentari e poco è stato detto in merito alla chiusura di una procedura per ritorno "in bonis" di un soggetto fallito sia giuridico che persona fisica.
In tutti i testi che trattano la normativa delle procedure fallimentari si è sempre data scarsissima rilevanza all'ipotesi di ritorno "in bonis" di un soggetto fallito o addirittura neanche citato questo particolare caso, molto raro ai giorni d'oggi, ma sicuramente interessante sotto l'aspetto giuridico, fiscale e contabile.
Si ha la chiusura di una procedura fallimentare con ritorno "in bonis" quando il curatore, con l'attivo recuperato, paga tutti i creditori privilegiati e tutti i creditori chirografari per l'intero importo insinuato nello Stato Passivo fallimentare e tutti i debiti eventualmente contratti dal curatore nell'amministrazione del fallimento.
Così facendo il soggetto fallito, ai sensi e per gli effetti dell'art. 143 comma 1 della Legge Fallimentare, rientra nelle condizioni previste per la riabilitazione.
Infatti detto soggetto, a seguito del Decreto di estinzione della procedura emanato dal G.D. ed a seguito degli ultimi adempimenti di chiusura del fallimento eseguiti del curatore, può riprendere ad esercitare la propria attività dal giorno in cui la stessa era stata bloccata con la sentenza di fallimento come se nulla fosse accaduto.
Con Circolare n. 26/E del 22/3/2002 punto 5, l'Agenzia delle Entrate - Dir. Centrale - Normativa e Contenzioso stravolge, sotto l'aspetto fiscale, quello che si è precedentemente detto.
Infatti pur rimanendo inviolato l'art. 143 comma 1 della L.F. relativamente alla riabilitazione del soggetto fallito, l'Ufficio afferma che con la chiusura della procedura fallimentare anche in ipotesi di ritorno "in bonis" l'eventuale ripresa della precedente attività economica, determina in ogni caso, anche ai fini fiscali, il sorgere di una nuova impresa.
Pertanto, ai fini Iva, la chiusura della procedura fallimentare integra una fattispecie di cessazione dell'attività, ai sensi dell'art. 35, quarto comma, del DPR n. 633/72, anche nel caso di ritorno "in bonis" del soggetto fallito. Il curatore sarà tenuto a presentare la dichiarazione di cessazione dell'attività entro trenta giorni dalla data di ultimazione delle operazioni relative alla liquidazione dell'impresa, e sarà tenuto all'adempimento di tutti gli altri obblighi connessi all'applicazione del tributo, compresa la presentazione della dichiarazione annuale, negli ordinari termini di legge.

A parte l'opposta linea di pensiero di Financial Polis, insorge spontaneo il dubbio di come agire in ipotesi di chiusura di una procedura fallimentare con ritorno "in bonis" di una società di capitali quando in base all'art. 143 L.F. precedentemente citato il soggetto fallito, se ne nulla osta, viene immediatamente riabilitato dal Tribunale e trattato come se lo stesso non fosse mai fallito: perché il curatore deve chiudere una partita iva di un soggetto non fallito con tutto quello che ne consegue?
Comunque, per dovere di cronaca riportiamo qui di seguito il punto 5 della Circolare oggetto del presente articolo.

Punto 5. ( circolare n. 26/E del 22/3/2002 - Ag. Delle Entrate)

Obblighi di dichiarazione ai fini dell'IVA.

L'art. 8, comma 4, del DPR n. 322/98, così come modificato dall'art. 8 del DPR n. 435/2001, disciplina la presentazione della dichiarazione IVA relativa all'anno solare precedente il fallimento o la liquidazione coatta amministrativa e la presentazione della dichiarazione relativa alle operazioni registrate nell'anno solare in cui sono iniziate le procedure concorsuali.
Nulla dispone tale norma, così come anche l'art. 74-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, in merito alla dichiarazione annuale da presentare al termine della procedura fallimentare.
Tuttavia, l'articolo 74-bis indica chiaramente che, per le operazioni effettuate successivamente all'apertura del fallimento, tutti gli adempimenti previsti per l'applicazione del tributo sono a carico del curatore, compresi, quindi, anche gli obblighi di dichiarazione.
Precedentemente si è evidenziato come l'analisi della disciplina fiscale del fallimento porti a concludere che il maxi-periodo d'imposta di durata della procedura sia, fiscalmente, anche l'ultimo periodo d'imposta dell'impresa. E ciò anche nel caso di ritorno in bonis del soggetto fallito, poiché, in tale ipotesi, la ripresa della precedente attività economica è del tutto eventuale, e in ogni caso determina - anche ai fini fiscali - il sorgere di una nuova impresa.
Pertanto, ai fini Iva, la chiusura della procedura fallimentare integra una fattispecie di cessazione dell'attività, ai sensi dell'art. 35, quarto comma, del DPR n. 633/72, anche nel caso di ritorno in bonis del soggetto fallito. Il curatore sarà tenuto a presentare la dichiarazione di cessazione dell'attività entro trenta giorni dalla data di ultimazione delle operazioni relative alla liquidazione dell'impresa, e sarà tenuto all'adempimento di tutti gli altri obblighi connessi all'applicazione del tributo, compresa la presentazione della dichiarazione annuale, negli ordinari termini di legge.

Inoltre, come affermato nella circolare ministeriale n. 3 del 28 gennaio 1992, la dichiarazione di cessazione di attività ai fini IVA non è strettamente collegata all'emanazione del decreto di chiusura della procedura fallimentare, ma all'ultimazione delle operazioni di liquidazione dell'azienda. In sostanza, la dichiarazione di cessazione dell'attività e la successiva dichiarazione annuale possono essere presentate anche prima che si chiuda il fallimento, purchè siano ultimate tutte le operazioni rilevanti ai fini dell'IVA.

HOME | UFFICI | CONTATTACI | LAVORA CON NOI | AREA RISERVATA | STRUTTURA NETWORK | LINK EXCHANGE | MAPPA DEL SITO
Milano, Londra, New York P.I.: 02196960062 Cell.: 349 5017530 E-mail: info@financialpolis.it Skype: fabio.sipolino