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Francia nel Mirino

Francia nel Mirino

by Sipolino Fabio 11. novembre 2011 01.39
Francia nel mirino, dietro gli spread record lo zampino involontario di S&P Francia nel mirino, dietro gli spread record lo zampino involontario di S&P Con la schiarita della crisi politica italiana, e Mario Monti sempre più lanciato verso la guida di un governo di larghe intese con un programma doloroso di tagli per sistemare i conti, la speculazione sembra aver cambiato bersaglio mettendo questa volta nel mirino la Francia, innescando anche in questo caso aumenti dei rendimenti richiesti ai suoi titoli di Stato, ampliamenti degli spread rispetto ai Bund della Germania e aumenti dei credit default swap, ovvero i costi dei contratti assicurativi contro le insolvenze sui pagamenti dei bond. Nel pomeriggio i rendimenti degli Oat decennali francesi sono arrivati a toccare il 3,43 per cento, 23 punti base in più rispetto a ieri, secondo Bloomberg. Lo spread rispetto ai Bund ha segnato un nuovo record a 170 punti base. A Borse chiuse un annuncio di Standard & Poor's ha spiegato, almeno in parte, cosa ha contribuito a questo nuovo trambusto, fermo restando la difficile situazione del sistema bancario francese, come ha dimostrato il crollo di Dexia. Nel pomeriggio erano infatti circolate voci di Borsa su imminente possibile sviluppo negativo sulla Francia da parte di una agenzia di rating. Successivamente S&P ha riconosciuto di aver commesso un errore, diffondendo un comunicato che poteva essere frainteso come l'annuncio di una variazione di rating della Francia. "Non è così - ha poi chiarito la stessa agenzia con un altro comunicato - il rating della repubblica Francese resta AAA con prospettive stabili, e questo incidente non è legato ad alcuna attività di monitoraggio sul rating". Il costo dei Cds (Credit default swaps) sugli Oat era balzato ai massimi dal 22 settembre scorso, mentre oggi nelle sue previsioni economiche autunnali la Commissione europea ha spronato la Francia a fare di più sul versante del rigore di bilancio, mettendo in discussione la capacità del paese a politiche invariate di centrare gli obiettivi di risanamento previsti sul 2013. Nel pomeriggio alla Borsa di Parigi, dopo una seduta altamente volatile, i tentativi di recupero si sono totalmente spenti per virare a ribassi, il Cac 40 ha chiuso al meno 0,34 per cento.

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