by Sipolino Fabio
6. giugno 2010 12.04
Domanda 9
Ma non ci sarà un'atrofia della percezione sensibile, in un mondo in cui non servono più i sensi?
Risposta
Di questo non sarei talmente sicuro: in primo luogo perché penso che ci sia un'enorme sviluppo della vista, con tutti questi sistemi di comunicazione che permettono di vedere cose che gli occhi non vedevano. Voi vedete con i satelliti, con gli infrarossi, con gli scanner, che hanno permesso, in medicina, la produzione delle lastre eccetera, eccetera. Anche il tatto, l'interazione sensorio-motrice con la telepresenza si sta sviluppando enormemente, come l'udito con il telefono, le nuove musiche e simili. Non so se si possa parlare veramente di un'atrofia dei sensi, perché si ha piuttosto una virtualizzazione e uno sviluppo dei sensi con tutti questi sistemi di telepresenza e di virtualità. Non è l'atrofia, ma la virtualizzazione delle percezioni, la loro estensione, la loro trasformazione e, in un certo senso, la loro messa in comune. La loro messa in comune perché la televisione, come dice la parola, è un modo di vedere lontano, ma la cosa più interessante della televisione è che tutti vedono con lo stesso occhio; e, del telefono, che tutti, per ascoltare, usano lo stesso sistema uditivo. Invece l'intelligenza collettiva è fatta di tutte le dimensioni dell'intelligenza, della memoria e della percezione.
55b6f340-3fa8-4da5-b32d-35ac371a8758|0|.0
Tags: