Financial Polis:
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Modulo di iscrizione a Reimpresa

by Sipolino Fabio 5. settembre 2012 10:54

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PPP

by Sipolino Fabio 30. novembre 2011 08:59

PPP (Private Placement Program) F.A.Q - Questions and Answers What are the Private Placement Programs, better known as "PPP"? The Private Placement Programs or High Yield Investment Programs, are private programs based on the purchase/sale of bank financial instruments (mainly MTNs). These instruments are bought fresh-cut with a significant discount on their face value to then be resold at a higher price in the secondary market. The difference between the sale price and the purchase price is the trader/investors gain. These programs are offered to clients with high spending power and can only be executed by Traders with a license to carry out such operations. An important part of the returns are destined to humanitarian causes and to the financing of business projects. Therefore, any institution takes precedence on this type of operation. How come so few investors know about these programs? Are they new? These programs are not publicly known, and only a very small group of investors that own funds or Bank Instruments may have access to them -solely and exclusively by invitation-. They are not new, they are more than 55 years old. Are they safe? The Private Placement Programs imply no risk for the investor. The purchase/sale of MTNs is "risk-free" provided that the Trader is guaranteed the exit to the instrument that was previously acquired. If we are dealing with a real Trader, such exit will be guaranteed by contract and therefore there wont be any risks for the investor. Before the start of the program, the Trader will "prepare" such program planning the future purchases and sales and knowing beforehand the benefits that each of them will bring. In a second phase the program will be run, which means nothing but carrying out the purchases/sales that were previously planned and negotiated with the cut houses. Should I deliver or transfer my funds to the Trader? In any case. The funds will always remain on the investors account. To carry out the program it will only be necessary to lock them. The investor must choose one of two available locking options: Swift MT-760 or the assignment of the Trader on the account. This blocking will remain for the length of the program. Do I run any risks by submitting these documents and why are they so important? You are not under any risk. Their presentation is imperative and important since it is the only way to check and verify the quality of the clients funds or assets. In this business the investor always has to take the first step by providing the required documentation to avoid falling into the"soliciting" rules. The POF (Proof of Funds) will be issued by the Bank where the investor has the resources deposited, demonstrating their quality and amount, but does not enable ANYONE to move them or dispose of them. What procedure should I follow to deliver these documents? Once all the required documentation is submitted (SET Compliance + bank Documentation), we proceed to verify the funds/assets the client brings and to the subsequent Düe Diligence (clients under study for acceptance). Once these preliminary investigations are successfully completed, within 48-72 hs. the Program Manager will contact the client for a formal presentation and also to agree on how to block the funds. Then, the investor will receive a pre-contract to be signed and later sent to the Traders office. Then, it will be the Trader in person who will contact the client. How and when do I collect my interests or profits? Yields are collected weekly at the bank designated by the Trader. Ever since the collection of the first profit, this capital will be completely available for the client. Can I partially or totally remove the invested amount? The invested capital will remain locked for the length of the program. How should my funds be? Clear, clean and with a non-criminal origin. For every asset the location of the deposited resources should appear clearly stated by the bank in question. If at the time of verification, there is any doubt on this matter, the transaction will be automatically dismissed. Can I ask for references from previous transactions? NO, as it represents a violation of the Rules of Confidentiality and of the Non-Discovery Agreement www.inversionesaltarentabilidad.wordpress.com

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Paolo Franceschetti: La crisi economica

by Sipolino Fabio 25. novembre 2011 08:07

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Crisi | General

L'ONU ha pronta la nuova moneta UNICA mondiale

by Sipolino Fabio 7. novembre 2011 18:13
L'ONU ha pronta la nuova moneta UNICA mondiale SEMBRAVA SOLO UN'IPOTESI,MA STA DIVENTANDO SEMPRE PIU' REALISTICA.ANCHE GRAZIE AL FMI. Si confermano i sospetti dei teorici della “cospirazione”: l’ONU sta dando impulso alla “richiesta” da parte dei paesi emergenti all’instaurazione di una moneta unica globale, primo passo per stabilire un governo mondiale. Il collasso apparentemente orchestrato dell’economia statunitense permette ai paesi emergenti di mettere in discussione la funzione del dollaro come moneta di riferimento e le Nazioni Unite si preparano per lanciare il loro piano.Buenos Aires. Dall’inizio della crisi nel 2009, differenti teorici avevano parlato della possibilità che la situazione di crisi economica era stata cercata deliberatamente per ristrutturare completamente il sistema finanziario mondiale ed imporre una moneta unica a livello globale e che fosse il primo passo verso una governance a livello planetario.La mancanza d’azione da parte della giustizia negli USA per quanto riguarda i responsabili della crisi economica, anche quando la colpevolezza è evidente e le susseguenti azioni (riscatti governativi alle banche, proposte di legislazione globale, ecc) sono sfociati finalmente nella questione del dollaro come moneta di riferimento per i mercati. In questo modo, il reclamo di una moneta unica per tutto il pianeta acquista una forma più definita e conferma i sospetti prima menzionati. Prima è stata la Russia, poi la Cina e più tardi i paesi emergenti a reclamare la moneta globale. Questo rapporto presentato dal sito spagnolo Libertad Digital. Dallo scoppio della crisi di credito a metà del 2007 la tensione intorno al ruolo che gioca il dollaro nell’architettura monetaria è stata questionata da alcune delle principali potenze del mondo, principalmente dalla Cina e Russia.Questo trascendentale dibattito per l’economia mondiale si stava negoziando in privato tra i governi e le principali banche centrali. Si tratta della riforma dell’attuale sistema monetario internazionale vigente dalla soppressione degli accordi di Bretton Woods da parte del governo degli USA . Da allora, il dollaro si è mantenuto come la moneta di riserva per eccellenza, senza alcun tipo di copertura reale dopo aver rotto i suoi ultimi rapporti con il patrone oro. L’ONU propone adesso di riformare il sistema monetario vigente, la cui egemonia è ostentata dal dollaro. Così, in un dossier presentato durante la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e Sviluppo (UNCTAD), l’organismo multilaterale per eccellenza riconosce che il sistema monetario non funziona correttamente e, di fatto, è stato il grande “responsabile” dell’attuale crisi finanziaria.Per questo, l’ONU afferma che il ruolo del dollaro come moneta di riserva mondiale deve essere riconsiderato, come lo esigono la Russia, la Cina e le principali economie emergenti del pianeta. In questo modo, l’istituzione è a favore della creazione di una nuova Bretton Woods, che dovrebbe essere negoziata tra i principali governi, per stabilire un nuovo sistema monetario che sostituisca quello attuale.Sostituire il dollaro con una moneta artificiale potrebbe risolvere alcuni dei problemi riguardanti i grandi deficit sui C/C (questo significa: mancanza di risparmi) che alcuni paesi presentano e aiuterebbe la stabilità”, segnala Detlef Kotte, uno degli autori del dossier. Ma, “si ha anche bisogno di un nuovo sistema di scambi. I paesi devono mantenere qualche tipo di scambio (monetario) reale(aggiustato all’inflazione) e stabile”. Il ruolo del FMI Per questo, secondo Kotte, deve mantenersi l’intervento monetario che le banche centrali applicano, anche se questo lascia la porta aperta a che sia qualche istituzione multilaterale l’incaricata di mantenere la stabilità dei tipi di cambi, riferendosi al FMI. In questo modo, l’organismo non solo abroga per sostituire il dollaro come moneta di riserva mondiale ma anche di creare una specie di banca centrale a livello mondiale che, in questo caso, sarebbe il FMI”.Nel comunicato stampa pervenuto, l’UNCTAD (appartenente all’ONU) segnala che la regolamentazione e supervisione più effettiva del mercato finanziario è “indispensabile” per “prevenire che si ripeta una crisi finanziaria ed economica mondiale come quella attuale”.Ma, non è solo necessario controllare la supervisione finanziaria internazionale,è anche“ugualmente importante una riforma del sistema monetario per ridurre il margine dei benefici nella speculazione monetaria ed evitare, così, gli squilibri commerciali di gran misura”. Con questa dichiarazione,l’organismo si riferisce all’eccesso di risparmio da parte delle economie asiatiche (principalmente la Cina) negli ultimi anni e il grandissimo indebitamento (bisogno di finanziamenti esterni) di altre potenze come è il caso degli Stati Uniti. Cioè, gli squilibri commerciali a livello mondiale ( abbondanti deficit tramite conti correnti) che l’attuale sistema monetario ha fornito, secondo quanto sostengono importanti economisti. I diritti speciali di prelievo. L’attuale sistema “dipende della politica monetaria che applica la banca centrale che emette la moneta di riserva mondiale” per eccellenza (il dollaro) in riferimento alla FED. Alcune decisioni che, secondo il dossier, si prendono, d’accordo ai bisogni politici e economici statunitensi, in chiave nazionale, “senza tener conto dei bisogni del sistema di pagamenti internazionale e dell’economia mondiale” nel suo insieme. Ma, secondo lo studio, neanche un corretto maneggio dei flussi del capitale tra i paesi ne l’imposizione di una nuova moneta di riserva mondiale (sostitutiva del dollaro) risolverà i problemi che colpiscono le economie emergenti: “il problema del tipo di cambio”, aggiunge lo studio, è che “non è possibile che un paese possa assorbire gli shock esterni in modo efficiente attraverso l’adozione, sia totalmente flessibile o rigida, dei tipi di cambi”, secondo gli economisti dell’UNCTAD.Per questo, l’organismo suggerisce che dovrebbe stabilirsi un sistema di tipi di cambi in base ad un “modello stabile”, che sarà controllato e determinato in modo multilaterale. L’UNCTAD sostiene che un nuovo sistema monetario basato su principi e norme convenuti in forma multilaterale è necessario per la stabilità dell’economia mondiale così come alcune “condizione equitative per il commercio internazionale”. Essenzialmente l’organismo punta al bisogno di sostituire il dollaro con una nuova moneta basata in un paniere di divise che il FMI controllerebbe. (i denominati diritti speciali di prelievo). In questo modo “si ridurrebbe la necessità di mantenere riserve internazionali” per difendere i tipi di cambi (il valore di una moneta nazionale) e “potrebbe combinarsi con un ruolo più forte dei diritti speciali di prelievo se si assegnano in funzione del bisogno di liquidità che un determinato paese presenta” con lo scopo di “stabilizzare il suo tasso di cambio reale ad un livello accordato in modo multilaterale”. La posizione della Cina e della Russia. Il governatore della Banca Popolare cinese, Zhou Xiaochuan, a marzo propose di creare una divisa di riserva multinazionale come parte della riforma nel sistema monetario internazionale, aggiungendosi così alla petizione russaXiaochuan ha ipotizzato di “creare una divisa di riserva internazionale che non sia vincolata alle nazioni individuali e possa rimanere a lungo termine stabile”. Inoltre, ha detto che i diritti speciali di prelievo (SDR, sigla in inglese 1) del FMI hanno il potenziale per agire come una divisa di riserva sopranazionale. Cioè, l’obiettivo sarebbe quello di creare una super divisa che sostituisca il dollaro, il cui valore determina quello delle altre valute. A luglio del 2009 tale proposta è diventata ufficiale. La Cina ha avvertito nella riunione al G-8 e il G-5 del bisogno di riformare il sistema monetario internazionale per una “maggiore diversificazione della moneta di riferimento”dal dollaro statunitense. Il gigante asiatico non era mai stato tanto esplicito. Adesso, l’ONU raccoglie il guanto lanciato dalla Cina, Russia e le potenze emergenti.Curiosamente il presidente russo Dimitri Medvedev, ha mostrato la “nuova moneta mondiale” sul bavero della sua giacca durante la riunione di queste grandi potenze. Gli USA non si sono pronunciati ufficialmente su questo argomento fino ad ora. Ma, il segretario del Tesoro degli USA, Tim Geither, a marzo ammise che gli USA erano “molto aperti” a studiare la proposta monetaria elaborata dalla Cina e la Russia di creare una nuova divisa di riferimento internazionale. Anche se dopo ratificò quanto detto di fronte al panico che questa dichiarazione creò nel mercato delle divise (il crollo del dollaro).

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