Financial Polis:
The Power of being Global
(Skype: fabio.sipolino, Mail: poliscorporation@gmail.com , Cell.: +39 349 5017530)

All posts tagged 'il-sistema-di-bretton-woods'

Il sistema di Bretton Woods

by Sipolino Fabio 12. luglio 2012 02:09

 

Il sistema di Bretton Woods

Nel 1944 i rappresentanti di USA, Regno Unito e altri 42 paesi, si incontrarono in una

conferenza a Bretton Woods nel New Hampshire, per decidere l'assetto del sistema monetario

internazionale dopo la guerra.

Venne istituito il Fondo Monetario Internazionale allo scopo di

1. vigilare sull'osservanza da parte dei paesi membri un insieme di regola di condotta in tema

di commercio e finanza internazionale

2. fornire facilitazioni creditizie ai paesi in temporanea difficoltà con la bilancia dei pagamenti

Dopo l'adesione al fondo a ciascun paese veniva assegnata una quota a seconda della sua

importanza economica e del volume del proprio flusso di commercio internazionale. Sulla base di

questa quota veniva determinato il suo potere di voto e la sua capacità di prendere a prestito.

Con l'adesione al FMI, un paese era tenuto a pagare il 25% della propria quota al fondo in

oro e il resto in valuta nazionale. Prendendo a prestito il paese riceveva valute convertibili

approvate dal fondo e in cambio era tenuto a versare un deposito di un ammontare equivalente in

valuta nazionale. Il limite massimo di prestito era il 25% della quota all'anno o il 125% in 5 anni.

Il paese poteva prendere a prestito il 25% della propria quota in modo automatico, era chiamata

gold tranche (quota aurea) , per ulteriori prestiti, le cosiddette credit tranches (quote di credito) il

paese pagava tassi d'interesse crescenti.

I rimborsi dovevano avvenire entro 3 o 5 anni, e consistevano nel riacquisto della propria

valuta dal fondo in cambio di valute approvate dal fondo. La quota aurea di un paese meno

l'eventuale ammontare prestiti ricevuti è chiamata Posizione netta presso l'FMI.

Il sistema di Bretton Woods era un gold exchange standard. Gli Stati Uniti erano tenuti a

mantenere il prezzo in dollari di un oncia di oro al valore fisso di 35 $ e dovevano rendersi

disponibili a cambiare per quel prezzo dollari in oro senza restrizioni o limitazioni. Gli altri paesi

dovevano fissare il valore delle valute in termini di dollari e intervenire nel mercato dei cambi

affichè il tasso di cambio non si allontanasse dalla parità più dell'1%.

In particolare per impedire il deprezzamento della propria valuta in misura superiore all'1%

rispetto alla parità il paese doveva attingere alle proprie riserve in dollari e utilizzarle per acquistare

la propria valuta. Per impedire invece un apprezzamento superiore all'1% rispetto alla parità il paese

doveva acquistare dollari.

Solo nel caso di squilibri fondamentali un paese era autorizzato, dopo l'approvazione del fondo a

variare il valore della parità del cambio. Era fatto divieto ai paesi di imporre ulteriori restrizioni

commerciali (altrimenti la convertibilità valutaria non avrebbe avuto grande significato) e quelli

esistenti dovevano essere rimossi con il GATT. Restrizioni alla mobilità internazionale dei capitali

erano consentite onde permettere ai paesi di difendere le proprie valute da ingenti e destabilizzanti

flussi di moneta speculativa

 

Tags:

Powered by BlogEngine.NET 1.5.0.7
Theme by Mads Kristensen

Open Practise

Category list

Page List

Tag cloud

Calendar

<<  dicembre 2017  >>
lumamegivesado
27282930123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
1234567

View posts in large calendar

Ing. Fabio Sipolino

Mobile: +39 3456990317

 

Skype: fabio.sipolino1

 

Mail:poliscorporation@gmail.com