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Il gold standard (1880-1914)

by Sipolino Fabio 12. luglio 2012 02:06

Il gold standard (1880-1914)

Durante il gold standard ciascun paese definiva il contenuto aureo della propria valuta e

rimaneva passivamente disponibile a vendere o comprare qualunque ammontare di oro per quel

prezzo. Poiché il contenuto aureo di una unità di ciascuna valuta era fisso, anche i tassi di cambio

erano fissi. Il livello fisso di cambio era definito parità aurea. Il tasso di cambio poteva variare al di

sopra o al di sotto della parità aurea nei limiti del costo d trasporto di una unità di oro equivalente ad

una unità della valuta estera delle due piazze valutarie.

Se la valuta tendeva a deprezzarsi oltre il punto dell'oro, questa tendenza veniva arrestata con una

fuoriuscita dell'oro dal paese che determinava un apprezzamento del tasso di cambio. Se la valuta

estera era più costosa dell'oro e del suo costo di trasporto sarebbe stato più conveniente pagare in

oro. Viceversa se il cambio si deprezzava. Questi deflussi di oro rappresentavano i disavanzi della

bilancia dei pagamenti; vi era un sistema di aggiustamento automatico chiamato da Hume

price-specie-flow. Lo stock di moneta di ogni paese consisteva nella quantità di risorse auree e nella

moneta cartacea convertibile in oro. Quindi un paese con un disavanzo nella bilancia dei pagamenti

ha una riduzione dell'offerta di moneta e viceversa nei paesi in avanzo. Per tale ragione i prezzi

interni diminuiscono nei paesi in disavanzo mentre aumentano i paesi in avanzo (teoria quantitativa

della moneta). Di conseguenza il saldo della bilancia dei pagamenti del paese in disavanzo migliora

e viceversa per il paese in avanzo.

Questo era il meccanismo di aggiustamento, che se non avveniva tramite movimenti di oro,

avveniva con i movimenti di capitale: esempio, se il Regno Unito aveva un disavanzo, l'offerta di

moneta si riduceva e ciò provocava un aumento dei tassi d'interesse interni e questo attraeva un

afflusso di capitali a breve che copriva il disavanzo.

Il sistema di aggiustamento funzionava e la fiducia non poteva mancare, dato che la sterlina era la

valuta internazionale importante e Londra il centro finanziario internazionale.

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