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Il funzionamento del sistema

by Sipolino Fabio 12. luglio 2012 02:11

Il funzionamento del sistema

I paesi erano riluttanti a modificare la propria parità anche in caso di squilibri fondamentali,

la svalutazione era considerato segno di debolezza, mentre i paesi in disavanzo si opponevano alla

rivalutazione preferendo così accrescere le proprie riserve di capitali. Questo atteggiamento fu

critico per la fine del sistema. L'effetto di tale atteggiamento era chiaramente una riduzione della

flessibilità del sistema e dell'aggiustamento, ciò rendeva il sistema vulnerabile alla speculazione

destabilizzante. Per far fronte a questo si potevano imporre restrizioni ai movimenti di capitali.

Nel corso di quegli anni fino alla caduta di Bretton Woods vi fu una serie di interventi volti

a migliorare il funzionamento del sistema. A partire dagli anni 60, i paesi membri del FMI, presero

a negoziare gli accordi di standby che consentono nell'autorizzazione anticipata da parte del FMI

per prestiti futuri a un paese membro. Le banche centrali nazionali iniziarono a negoziare gli

accordi di riporto o swap, coi quali i paesi si scambiano reciprocamente le proprie valute per

intervenire sul mercato dei cambi e combattere i flussi di capitali destabilizzanti.

L''innovazione più significativa fu del periodo di Bretton Woods fu la creazione dei Diritti

speciali di prelievo (DSP) per accrescere le riserve internazionali di oro , valute estere e posizioni

di riserva presso FMI. Non hanno nessuna copertura in oro ne in altra valuta, ma rappresentano pure

e semplici riserve internazionali create dal FMI (paper gold). Veniva utilizzato esclusivamente dalle

banche centrali per sanare i disequilibri della bilancia dei pagamenti. Sull'ammontare in eccesso o in

difetto di DSP detenuti da un paese oltre la quota veniva applicato un tasso d'interesse, questo

creava pressione sia sui paesi in avanzo che in disavanzo a correggere gli squilibri.

Venne creato nel 1961 ilo cosiddetto pool dell'oro per evitare che il prezzo dell'oro salisse

sopra i 35$ per oncia, interventi volti ad evitare che le riserve in oro degli USA non si riducessero.

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