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Equitalia

by Sipolino Fabio 8. settembre 2011 08:11

Guide alla riscossione coattiva delle cartelle e esattoriali e alle modalità di rateizzazione del debito

la cartella di pagamento - guida pratica per il cittadino contribuente la cartella di pagamento - vediamo come è fatta una cartella esattoriale la cartella di pagamento - rateazione della cartella esattoriale

Una lista di articoli in cui potresti trovare altre informazioni utili

  1. Rateazione cartelle esattoriali – domande e risposte

    Ho ricevuto la scorsa settimana un avviso di mora senza firma, senza nome del funzionario relativo a una cartella dell’anno 2005. E’ possibile chiedere l’annullamento in base all’ordinanza 377/ 07 della Corte di Costituzionale e alle recenti disposizioni del milleproroghe? In caso di pagamento dilazionato essendo una cartella superiore ai 50.000€ la fideiussione è ancora necessaria?” Il cosiddetto “decreto mille proroghe” ( decreto legge n. 248 del 2007, convertito in legge n. 31 del 28 febbraio 2008) prevede che, a … [leggi il seguito »]

  2. Rateazione cartella esattoriale – istruzioni di Equitalia sulle dilazioni di pagamento

    Temporanea “obiettiva difficoltà” Con Direttiva di Gruppo n. DSR/NC/ 2008/017 del 13 maggio 2008, la società Equitalia S.p.A. è intervenuta nuovamente sulle modalità di concessione della dilazione di pagamento delle somme iscritte a ruolo, al fine dell’individuazione della temporanea situazione di “obiettiva difficoltà” necessaria per l’accoglimento delle istanze di rateazione. Con questa Direttiva Equitalia fissa regole omogenee per tutti i contribuenti che – trovandosi in una temporanea situazione di difficoltà economica – non sono in grado di pagare in un’unica … [leggi il seguito »]

  3. Rateazione cartella esattoriale – istruzioni per la dilazione

    COME PAGARE – RATEIZZAZIONE Se si accerta che le somme sono dovute il pagamento dev’essere effettuato entro 60 giorni dalla notifica, oppure a rate nel caso che vi sia un accordo in tal senso. Normalmente il pagamento e’ eseguibile presso gli sportelli dell’agente della riscossione, tramite pagamento del bollettino postale allegato o presso la propria banca. RATEIZZAZIONE Dal 1/3/08 la rateizzazione, richiedibile nei casi in cui il debitore possa dimostrare di essere in temporanea difficolta’ finanziaria, deve essere richiesta all’agente … [leggi il seguito »]

  4. Rateazione cartella esattoriale – decadenza beneficio per il mancato o tardivo pagamento della prima rata

    Il mancato tempestivo pagamento della prima rata determina  la decadenza dal beneficio della rateazione del ruolo concesso e la perdita degli ulteriori vantaggi fra i quali il venir meno della qualifica di soggetto inadempiente ai sensi e per gli effetti dell’art. 48-bis del dpr 602/73 (riscossione crediti da parte di pubbliche amministrazioni). È importante quindi, come si arguisce dalla lettura delle direttive Equitalia in materia, non incorrere in errori e procedere tempestivamente al pagamento della prima rata nei termini previsti … [leggi il seguito »]

  5. Rateazione cartella esattoriale – Equitalia abolisce la maxi rata iniziale

    Con la direttiva di gruppo DSR/NC/2009/02, inviata oggi da Equitalia spa alle 21 società partecipate, viene  precisato che anche gli interessi di mora e i compensi di riscossione devono essere ripartiti nello stesso numero di rate concesse per il capitale iscritto a ruolo. Diventa, così, più agevole per il cittadino fare fronte al pagamento del proprio debito. Per i soggetti diversi dalle ditte individuali in contabilità semplificata e dalle persone fisiche la direttiva riserva, inoltre, un’altra buona notizia. Per favorire … [leggi il seguito »]

  6. Rateazione cartella esattoriale – calcolo del numero di rate e dell’importo di ciascuna di esse

    Il simulatore permette di conoscere, in relazione all’entità del debito residuo, quale sarà il numero massimo di rate che l’Agente della riscossione (Adr) potrà concedere e il loro importo. Poiché gli algoritmi di calcolo sono diversi in funzione dell’entità del debito residuo e della natura giuridica del debitore, sono stati creati tre diversi simulatori: per importi fino a 5 mila euro e qualunque sia la natura giuridica del debitore; per importi oltre 5 mila euro per persone fisiche e ditte … [leggi il seguito »]

  7. Rateazione cartella esattoriale – la dilazione del debito INPS

    Per effetto della circ. nr 106 del 3/08/2010 (in esecuzione delle determinazioni del C.d.A. nr. 250 del 18/12/2009 e nr. 106 del 7/05/2010), l’Inps ha voluto modificare l’istituto delle “dilazioni”, per uniformare la propria disciplina a quella che regolamenta tutte le “entrate” per le quali è previsto l’obbligo della riscossione mediante cartelle esattoriali (ex D.lgs 46/99), e con l’obiettivo di semplificare le procedure di accesso e di gestione delle domande. Il rinnovato istituto delle dilazioni, i cui effetti decorrono dal … [leggi il seguito »]

  8. Rateazione cartella esattoriale – possibile una seconda dilazione

    Con la Legge n. 10/2011 è oggi possibile ottenere una seconda dilazione in caso di mancato pagamento delle rate. In materia di riscossione coattiva e rateizzazioni, è stata apportata un’importante novità a favore dei contribuenti. La Legge n. 10/2011, articolo 2, comma 20, ha previsto, infatti, che le dilazioni concesse sino alla data del 27 febbraio 2011, interessate dal mancato pagamento della prima rata o, successivamente, di due rate, possono essere prorogate per un ulteriore periodo e fino a settantadue … [leggi il seguito »]

  9. Rateazione cartella esattoriale – il piano di rientro del debito

    Equitalia rende disponibile sul proprio sito, nella sezione CALCOLA LA RATA il simulatore per il calcolo del piano di rateazione personalizzato della cartella esattoriale. E’ così possibile calcolare, dal proprio pc, il numero di rate che l’agente della riscossione può concedere per il pagamento della cartella esattoriale e l’importo di ciascuna rata. Aggiornamento del 4 settembre 2009 – Nuove opportunità per i contribuenti che intendono rateizzare le cartelle di pagamento Definite le regole per i debitori che già beneficiano di … [leggi il seguito »]

  10. Rateazione cartella esattoriale – proroga della rateazione

    Indice dei contenuti 1. Cosa prevedevano le precedenti direttive sulla rateazione 2. Cosa prevede il decreto milleproroghe in merito alla proroga della rateazione 3. Presentazione dell’istanza di proroga e relativi effetti 3.1 Istanza tempestiva – presentazione entro il 30 giugno 2011 3.2 Istanza tardiva - presentazione dopo  il 30 giugno 2011 3.3 Istanze relative a provvedimenti di rateazione non prorogabili 4. Individuazione del temporaneo peggioramento della situazione di difficoltà per la concessione della proroga 4.1 Importi fino a 5 mila euro 4.2 … [leggi il seguito »]

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Fisco

Fuga di capitali dalla Russia: 125 miliardi di dollari esportati illegalmente dal 2010

by Sipolino Fabio 16. agosto 2011 06:59

MOSCA - La fuga di capitali dissangua il sistema finanziario russo e rappresenta una reale minaccia per la sicurezza nazionale. Gli analisti del ministero degli Interni hanno rivelato le statistiche vere dell'esportazione clandestina di denaro dalla Russia, quattro volte superiore ai dati finora riportati dalla Banca centrale della Russia.

Come ha dichiarato all'agenzia Interfax il generale della polizia, Denis Sugrobov, direttore del dipartimento antiriciclaggio «nel 2010 e nel primo trimestre del 2011 dalla Russia sono stati esportati illegalmente 5.000 miliardi di rubli (125 miliardi di dollari)». Secondo il generale Sugrobov i principali canali attraverso i quali i capitali fuggono dalla Russia sono i Paesi baltici ex sovietici (Lituania, Lettonia, Estonia), il Cipro, Hong Kong, Svizzera nonché i territori off-shore della Gran Bretagna e dei Paesi Bassi.

Le rivelazioni della polizia sono state interpretate dai media russi come una denuncia delle informazioni sulla fuga di capitali, fornite dalla Banca centrale: secondo la Tsentrobank nel 2010 dal Paese sarebbero scomparsi 19 miliardi di euro, mentre nei primi quattro mesi del 2011 l'esportazione del denaro avrebbe totalizzato altri 20 miliardi di euro. Nel 2006-2007 in Russia era stato registrato un afflusso netto di denaro (+65 miliardi di euro), invece la Russia si è ritrovata nuovamente di fronte al problema della fuga di capitali nel 2008-2009, il biennio della crisi finanziaria globale in cui dal Paese quando, secondo la stessa Banca centrale, erano stati esportati 125 miliardi di euro. Per tutto il 2011 la Banca centrale ha previsto una fuga di capitali non superiore a 25 miliardi di euro.

Per Mikhail Zadornov, ex ministro delle Finanze della Russia e attuale presidente della banca statale VTB24 «la fuga di capitali dalla Russia indica in primo luogo la crescente diffidenza del business russo e internazionale nei confronti del sistema giudiziario del Paese; gli uomini d'affari non si fidano della capacità dello Stato di proteggere i loro diritti di proprietà privata», ha sottolineato Zadornov, secondo cui «il business – dalle società piccole, ai colossi come l'ex gigante petrolifero Yukos – hanno bisogno di sapere che lo Stato con tutto il suo peso difenderà i loro diritti di proprietà».

Gli altri motivi che costringono i capitali ad abbandonare la Russia sono la corruzione, l'instabilità politica provocata dalle incertezze sul futuro della Russia dopo le elezioni presidenziali del marzo del 2012, i tassi d'interesse proibitivi che stroncano sul nascere lo sviluppo del business. Contro una media occidentale del 5% in Russia gli interessi per un credito non scendono sotto il 15% all'anno.

«La lotta contro la corruzione, proclamata dal presidente, Dmitrij Medvedev, si è conclusa con un nulla di fatto. Il business non ce la fa più a soddisfare le esigenze dell'apparato burocratico corrotto. Negli ultimi anni il volume di una tangente media è aumentato di 10 volte», ha dichiarato il capo del dipartimento della sicurezza economica della società russa 2trade, Dmitrij Pushkarev.

Man mano si avvicinano le elezioni legislative e soprattutto quelle presidenziali, tra gli imprenditori e gli investitori cresce la sensazione angosciante di incertezza sul futuro politico ed economico del Paese. Mentre il presidente attuale, Medvedev, e il primo ministro, Vladimir Putin, continuano a "riflettere" sulla propria partecipazione alle elezioni, nel Paese circolano le voci secondo cui tutt'e due si candideranno per la prossima presidenza. «La vittoria di Putin significherà l'arrivo al Cremlino di una squadra nuova e molto probabilmente un cambiamento di base delle regole di gioco», ha sottolineato il direttore della società di analisi finanziaria "Finexpertize", Agan Micaeljan.

Come risultato di tutto questo la Russia perde capitali e investimenti, che trovano migliori applicazioni altrove. Nel rating della semplicità di condurre il business, la Russia si trova al 120° posto dei 182 Paesi analizzati. Nel secondo trimestre del 2011 la crescita del Pil è rallentata al 3,4% dal 4,1% registrato nei primi tre mesi dell'anno. Il dato si è trovato sotto le attese del Cremlino che il mese scorso aveva stimano la possibile crescita al 3,7 per cento.

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