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settembre 2015

La teoria keynesiana

by Sipolino Fabio 7. settembre 2015 06:08

 

La ‘teoria convenzionale’ ha poi lasciato strada alla teoria keynesiana. In un articolo del Marzo 2015 sul ‘The International New York Times’, intitolato ‘Keynes Versus the IMF’, l’economista Dr. Asad Zaman ha scritto che:

“La ‘teoria keynesiana’ si basa su un'idea molto semplice, ovvero che la conduzione delle attività ordinarie di un’economia richiede una certa quantità di denaro. Se la quantità di denaro è inferiore a quella necessaria, allora le imprese non possono funzionare – non possono fare acquisti [prodotti da rivendere, materie prime da lavorare etc.], pagare i lavoratori o affittare i negozi. E’ stata questa la causa fondamentale della Grande Depressione.

La soluzione era piuttosto semplice: aumentare l'offerta di moneta. Keynes suggerì che avremmo potuto stampare denaro e seppellirlo nelle miniere di carbone perché i lavoratori disoccupati potessero essere occupati a scavare. Se il denaro fosse stato disponibile in quantità sufficiente, le imprese avrebbero ripreso a vivere e gli operai disoccupati avrebbero trovato un lavoro. C’è un consenso quasi universale, ormai, su questa idea.

Persino Milton Friedman, leader della ‘Monetarist School of Economics’ ed acerrimo nemico delle idee keynesiane, ha convenuto che la riduzione dell'’offerta di moneta’ è stata la causa della Grande Depressione. Invece di seppellire i soldi nelle miniere, suggerì che il denaro avrebbe dovuto essere lanciato dagli elicotteri, per risolvere il problema della disoccupazione”.

E questo è esattamente il luogo dove ora ci troviamo: nonostante i ripetuti cicli di QE c'è ancora troppo poco denaro a caccia di troppi beni. L'attuale forma dei QE equivale ad un asset-swap: dollari in cambio di assets finanziari – titoli federali o titoli garantiti da ipoteche – esistenti. 


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UN QUANTITATIVE EASING PER LE PERSONE: LA RADICALE PROPOSTA DI JEREMY CORBIN

by Sipolino Fabio 7. settembre 2015 06:04

Jeremy Corbyn, il candidato sul ‘cavallo scuro’ [1] attualmente in testa nei sondaggi per la leadership del Partito Laburista Britannico, ha incluso nella sua piattaforma un ‘Quantitave Easing per le persone’. Nella presentazione del 22 Luglio egli ha detto:

”Il 'riequilibrio' di cui sto parlando si riferisce a quello della finanza nei riguardi dei settori sostenibili e ad alta crescita del futuro. Com’è che possiamo fare? Una possibilità sarebbe quella di conferire alla Banca d'Inghilterra un nuovo mandato, quello di migliorare la nostra economia investendo massicciamente in nuove abitazioni, nell'energia, nei trasporti e nei progetti digitali. Un Quantitative Easing per le persone, quindi, invece che per le banche”.



Il suo consigliere economico Richard Murphy ha ulteriormente spiegato:

"Il Quantitative Easing per la gente è un processo tramite il quale viene riacquistato il debito che era stato deliberatamente creato da una banca d’investimenti ‘verde’, o da un ente locale, o da un’azienda sanitaria o da altre agenzie, con lo scopo specifico di finanziare nuovi investimenti nell'economia – visto che i grandi mercati commerciali e finanziari non sono in grado di effettuarli nella quantità necessaria perché il Regno Unito funzioni di nuovo – e per ripristinare la nostra prosperità finanziaria".

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