Financial Polis:
The Power of being Global
(Skype: fabio.sipolino, Mail: poliscorporation@gmail.com , Cell.: +39 349 5017530)

febbraio 2010

Alan Kay: Collective Intelligence

by Sipolino Fabio 28. febbraio 2010 12:45

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Collective Intelligence

by Sipolino Fabio 28. febbraio 2010 12:42

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Paolo Ainio

by Sipolino Fabio 28. febbraio 2010 12:07

La chiamavamo new economy e per molti si è chiusa con un disastro in Borsa. Scoppiò la grande bolla e per lui significò un'uscita di scena clamorosa. Quanto breve. Per mole, carisma ed energia Paolo Ainio potrebbe essere il terzo dei Blues Brothers, e non ci si stupirebbe a sentirlo dire che è «in missione per conto del web».

Con i suoi 48 anni ha l'età dei manager di ultima generazione, ma un paio di vite imprenditoriali alle spalle ne fanno un veterano che è salito, è caduto, si è ripreso, senza mai dubitare: «La rete è fatta per il business». Sorride ricordando lo sboom: «Perché partisse il treno buono della crescita la pletora di consulenti degli anni '90 doveva lasciare il posto agli artigiani di oggi». Parola di uno che con la sua storia replica perfettamente in scala uno a uno le alterne vicende della rete italiana. Era in pista quando la chiocciolina non aveva ancora cominciato a sostituire i codici di avviamento postale, è alla ribalta adesso che si tratta di traslocare online gli ultimi rimasugli della nostra vita senza url.

La prima volta che cercò di importare il futuro Ainio era un giovane e brillante manager della comunicazione, ma fece l'errore di spegnere la luce in sala. Si è nei primi anni '90, il nostro era appena rientrato da un lungo soggiorno americano e bussando alle porte più prestigiose della business community nazionale si era conquistato l'occasione di parlare a una platea di dirigenti della vecchia Stet, la holding statale che di lì a qualche anno avrebbe passato il testimone a Telecom Italia. Da una parte un oratore poco più che trentenne, dall'altra una selva di facce annoiate che lo fissano con l'aria di chi si chiede "ma che ci faccio qui?". Si fa buio, parte la demo, sullo schermo scorrono le immagini del sito che vorrebbe spalancare le porte della realtà virtuale al pubblico italiano, avvinghiato al microfono Ainio parla, spiega, si infervora, ma protetti dall'oscurità se ne vanno tutti. «Era rimasto solo un signore con la sedia appoggiata al muro. Mi dice: "Vada avanti, mi interessa"». Quel signore era Paolo Bonazzi, il manager cui Stet aveva affidato il compito di sviluppare l'oggetto misterioso chiamato internet.

Da quell'incontro per Ainio parte una corsa a perdifiato che lo porterà a salire fino all'empireo della new economy, a incappare nel grande sboom, a gettare la spugna nel 2001, con una liquidazione da 150 miliardi di lire, e poi ricominciare alla testa di una squadra di talenti, siti e imprese che stanno cambiando i connotati della rete italiana.

QUANDO GLI CHIEDIAMO perché si sia ributtato nella mischia, ad Ainio scappa una frase che sarebbe piaciuta ai fratelli del Blues: «Negli anni '90 è stato il turno dell'avere, adesso è il turno del dare». Allora si trattava di intingere grandi idee in un flusso febbrile di diagrammi e stock option, ora di investire tempo, capitali e competenze per far mettere radici a una tribù di start-up. È più facile partire o ricominciare? Parlare nel buio, o raccogliere i cocci? «Beh, oggi c'è in giro meno generosità, ma mi è decisamente più semplice farmi ascoltare ». Quando lo stuzzichiamo dicendo che magari la nuova rete ha in serbo un crack 2.0, la fede non vacilla: «Internet oggi funziona perché è sparita dall'orizzonte», ci risponde con gusto del paradosso. «Era un oggetto misterioso ed è diventato familiare come il telefono o la rete autostradale. Chi si chiederebbe mai se ha senso usare i caselli per fare impresa?». Messa così per Paolo Ainio il turno del dare rischia di essere più interessante di quello dell'avere. E anche di durare: non per nulla la sua nuova holding internettiana si chiama Banzai, che nella lingua dei samurai significa proprio "lunga vita".

 

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WEB e POLITICA

by Sipolino Fabio 28. febbraio 2010 09:05

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Impresa 4.0

by Sipolino Fabio 28. febbraio 2010 09:03

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WEB 2.0

by Sipolino Fabio 28. febbraio 2010 08:58

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News

Intervista a Ing. Fabio Sipolino

by Sipolino Fabio 27. febbraio 2010 18:15

Il Business passa da Financial Polis,

quando il futuro delle imprese

ha radici nel passato.

 

Francesco Maria de Feo, fondatore della Nazionale Italiana Marketing, intervista Ing. Fabio Sipolino.

Nasce il primo Focus Network sul modello delle Polis greche che pensa alle imprese, grazie alla brillante idea di Ing. Fabio Sipolino.


Da cosa è nata l' idea di Financial Polis?

L' idea è nata da una predisposizione, da una visione e da una voglia di cambiamento:
dare al Cliente un servizio che gli permetta di risolvere dei problemi tramite il Roaming su 500 Partners in Italia e altrettanti in tutte le nazioni del Mondo; con Financial Polis è possibile per la prima volta nella storia della finanza e della consulenza la cosiddetta “Collective Consulting”.

La metafora è semplice Financial Polis da la possibilità a un Cliente qualsiasi di entrare virtualmente in una stanza e avere a disposizione un tavolo al quale sono seduti 500 Consulenti in Italia e altrettanti nel Mondo, che si ispirano alla condivisione che avveniva nella Agorà greche, pronti a risolvere il suo problema (Open Table); in tempo reale tramite Open Practise il Cliente usufruisce del parere di tutti i Partner contemporaneamente traendone vantaggio.

La teoria che sta alla base di Financial Polis è scritta in un libro del Prof. Thomas Malone (referente del MIT) che si intitola "The Future of Work” e che scrisse circa 20 anni fa.


Quali sono gli obiettivi di Financial Polis ?

Sviluppare il  Network in tutti i Paesi del Mondo (circa 200 Paesi) esportando il proprio Know- How e la propria filosofia Open nell’ambito dei servizi finanziari e della consulenza. La filosofia WIKI sta alla base di Financial Polis cioè la collaborazione su larghissima scala. Penso che questo progetto nato nel 1995 sia un qualcosa di assolutamente nuovo nel palcoscenico mondiale e tutti possono interagire (addetti ai lavori e non). Abbiamo da una parte persone che stanno cercando delle soluzioni e dall’ altra parte persone che hanno bisogno di soluzioni: Financial Polis mette insieme queste 2 entità tramite Open Practise (che meraviglioso strumento abbiamo creato).


Cosa è Open Practise?

Open Practise è un gestionale innovativo che rappresenta una evoluzione dell' MLS (Multiple Listing Service) e che riduce a zero il Time to Market. Open Practise risponde appieno alla concretizzazione della “Collective Intelligence” e penso che l’ elemento centrale di questa piattaforma si la “Web Oriented Vision” senza la quale non avrebbe mai potuto nascere.

 


Cosa è la “Collective Intelligence”?

In primo luogo bisogna riconoscere che l'intelligenza è distribuita dovunque c'è umanità, e che questa intelligenza, distribuita dappertutto, può essere valorizzata al massimo mediante le nuove tecniche, soprattutto mettendola in sinergia. Oggi, se due persone distanti sanno due cose complementari, per il tramite delle nuove tecnologie, possono davvero entrare in comunicazione l'una con l'altra, scambiare il loro sapere, cooperare. Detto in modo assai generale, per grandi linee, è questa in fondo l'intelligenza collettiva

 

Che differenza c'è tra Financial Polis e un Social Network ?

Direi che alla base esiste una differenza basilare.
Financial Polis è un Focus Network cioè un Network focalizzato a risolvere un problema: i problemi su tutti i servizi della finanza e della consulenza dei nostri clienti, garantendone la soluzione.


Cosa ne pensa della situazione del Web in Italia ?

Dal tempo della New Economy ne è passata tanta di acqua sotto i ponti.
Abbiamo assistito allo sviluppo di portali come Tiscali per l' informazione, come Vitaminic per la musica, come Bakeca, come Saldi Privati e altre iniziative interessanti.

Penso comunque che Financial Polis avrà un' evoluzione diversa perchè parte da un concetto nuovo e rivoluzionario:
il Web visto non solo come infomazione ma come strumento che si impegna a risolvere dei problemi reali utilizzando una metodologia che fa assomigliare Financial Polis un’ intelligenza superiore il cui codice è contenuto in un Genoma di 56 Geni.

 

Che relazioni esistono tra l' Intelligenza Colletiva di Thomas Malone e Financial Polis?
Una relazione strettissima direi, perchè Financial Polis ha come obiettivo quello di trarre il meglio tra le varie esperienze e professionalità dei Partners; questo meccanismo unito allo sviluppo del Network in tutti i circa 200 Paesi del Mondo permetterà in breve tempo di creare la più grande struttura di B2B al Mondo per la prima volta nella storia dell’ Uomo.

 

http://www.financialpolis.com

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Financial Polis

by Sipolino Fabio 27. febbraio 2010 15:26

Il Potere di Essere Globali.

Il Primo Network per la Finanza e la Consulenza a 360 gradi.

Il Primo Network ad utilizzare la teoria della "Collective
Intelligence".

Il Primo Network ad utilizzare l' innovativo sistema di B2B:
Open Practise.

Guarda il video:
http://www.youtube.com/watch?v=NJwu_iLHa6o

Guarda il sito ufficiale :  http://www.financialpolis.com

Aderisci ad Open Practise e registrati :
http://www.creditpolis.it/open/blog/Login.aspx

Se hai delle domande non esitare a contattarmi:

Ing. Fabio Sipolino (3456990317)


Sono onorato di poter collaborare con lei.

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Fabio Sipolino

by Sipolino Fabio 27. febbraio 2010 15:25

Fabio Sipolino   è conosciuto soprattutto  per essere stato il fondatore del Sistema Financial Polis e del  Movimento Polis Organization.

Fabio Sipolino è  una figura pubblica e  numerosi dettagli della sua vita sono oggetto di dibattito.


Fabio Sipolino  nacque ad Alessandria nel 1976.

Tra il 1995 e 2002 frequentò la facoltà di Ingegneria Elettronica del Politecnico di Torino dove sin dal primo anno di Università mise a punto il noto sistema di B2B: Open Practise (cuore del sistema Financial Polis) .

Le teorie della “Collective Intelligence” sono alla base del Sistema Financial Polis e della Piattaforma “Open Practise”

Fabio Sipolino è sempre stato sorpreso dalla  domanda ingegneristica di come funziona la mente umana e dagli  incredibili poteri e capacità della mente umana.

Durante i primi mesi dell'estate del 1995 a Torino Fabio Sipolino fondò il Sistema Financial Polis come conseguenza logica della “Collective Intelligence” applicata alla Finanza e alla Consulenza.

Sipolino sostenne di essersi imbattuto  nella prova incontrovertibile e scientificamente convalidata dell'esistenza di una svolta epocale nei Modelli Organizzativi delle Aziende.

Per sostenere la sua nuova Teoria Sipolino aveva creato un intero Genoma che oggi è arrivato ad avere 55 Geni.  Lo scopo di Financial Polis è recuperare le capacità originarie degli uomini di condividere e scambiare l’ Intelligenza per risolvere problemi.

 

Storia di Financial Polis, Sipolino arriva a spiegare il modo in cui gli uomini possono interagire tra loro per il tramite delle Nuove Tecnologie; senza conoscersi gli uomini possono entrare profondamente in comunicazione e scambiare il loro sapere per risolvere i problemi delle persone.

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